Разница между Коломбой и Панеттоном


Какая разница и в чём она заключается-вот в чём вопрос!?

Però sono ancora tantissimi i consumatori che non conoscono la differenza tra un panettone ed un prodotto che gli assomiglia molto ma che viene chiamato con nomi del tipo “dolce delle feste” “dolce natale” e simili. Ciò significa che se non sono utilizzate le denominazioni PANETTONE, PANDORO, AMARETTO,COLOMBA E SAVOIARDO sono utilizzati ingredienti e metodi di produzione differenti da quelli previsti.

Per ogni prodotto sono indicati gli ingredienti obbligatori e facoltativi e il procedimento di produzione. È previsto l’utilizzo della denominazione anche per i prodotti privi di alcuni ingredienti e/o arricchiti di altri, purché le variazioni siano indicate in etichetta quali, ad esempio nel panettone, uvetta e canditi.

Ulteriori ingredienti caratterizzanti il prodotto, usati in aggiunta a quelli previsti devono essere dichiarati nella denominazione di vendita, indicandone la relativa percentuale d’impiego.

Panettoni, Pandori e Colombe di piccole dimensioni possono essere denominati “Panettoncini”, “Pandorini” e “Colombine”.

I prodotti non conformi alle disposizioni del decreto non possono utilizzare le denominazioni riservate ma devono essere commercializzati con denominazioni diverse quali, ad esempio, “Dolce di Natale” in luogo di “Panettone” o “Pandoro”, “Biscotto all’uovo” in luogo di “Savoiardo”, “Biscotti alle mandorle” in luogo di “Amaretto”.

La denominazione «Colomba» è riservata al prodotto dolciario da forno a pasta morbida, ottenuto per fermentazione naturale da pasta acida, di forma irregolare ovale simile alla colomba, una struttura soffice ad alveolatura allungata, con glassatura superiore e una decorazione composta da granella di zucchero e almeno il 2% di mandorle, riferito al prodotto finito e rilevato al momento della decorazione.

Gli ingredienti obbligatori sono: farina di frumento; zucchero; uova di gallina di categoria “A” (cioè uova fresche) o tuorlo d’uovo, o entrambi, in quantità tali da garantire non meno del 4% in tuorlo; materia grassa butirrica (cioè burro), in quantità non inferiore al 16%; scorze di agrumi canditi, in quantità non inferiore al 15%; lievito naturale costituito da pasta acida; sale.

Le regole di produzione e commercializzazione sono identiche sia per i prodotti industriali che per i prodotti artigianali, quindi in realtà le produzioni artigianali di nicchia in questo modo non vengono purtroppo differenziate da prodotti industriali per cui si può usare lo stesso nome, però siamo almeno sicuri che siano rispettati almeno dei requisiti minimi per quanto riguarda gli ingredienti utilizzati.

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