Storia del gelato


— Parte II —

Per quanto riguarda l’invenzione del gelato moderno, ovvero refrigerato con accorgimenti come la salatura del ghiaccio o l’uso di miscele di acqua e salnitro, ci sono diverse versioni con protagonisti due italiani che, probabilmente, nello stesso periodo ebbero la brillante idea di rivalutare il gelato.
Secondo l’opinione di alcuni, l’ inventore del gelato come lo conosciamo noi, sarebbe stato Bernardo Buontalenti, scenografo ed architetto Fiorentino con la passione per la cucina.
Pare che Bernardo, decise di preparare per una sontuosa festa che si doveva tenere a Firenze, un dolce molto particolare che lasciasse a bocca aperta tutti i presenti.
Il dolce venne presentato come “favoloso dolce ghiacciato” ed era a base di zabaione, frutta, e naturalmente ghiaccio.
Altri sostengono invece che il padre del gelato sia stato Ruggeri, un pollivendolo con la passione per la cucina che, dopo aver vinto un concorso gastronomico proprio grazie alla dolcissima invenzione, divenne cuoco per la famiglia de Medici.
baci_peruginaCaterina de Medici, dovendo partire per sposare Enrico, duca d’ Orléans e futuro Re di Francia, espresse il desiderio di portare con sé, oltre a cuochi e pasticcieri, anche Ruggeri che venne prelevato dai soldati quasi con la forza e portato sulla nave della futura Regina.
A Marsiglia, al banchetto di nozze, fece conoscere dai francesi il suo gelato, ovvero il «ghiaccio all’ acqua inzuccherata e profumata» e da quel momento divenne il cuoco più famoso di tutta la regione.
Purtroppo per lui, la fama gli portò sfortuna e ben presto venne odiato da tutti i suoi colleghi: per questo motivo, egli decise di abbandonare la cortebaci_perugina di Caterina lasciandole però la ricetta del suo gelato che gli altri cuochi francesi fecero poi conoscere al mondo intero.
Il vero gelato, però, quello che noi oggi mangiamo, arricchito con panna, crema e uova, venne inventato nel 1650 da un pasticcere del Re Carlo I d’Inghilterra ma la ricetta venne tenuta nascosta per molti anni.
Colui che riuscì a carpire il segreto di Carlo I, fu l’Italiano Francesco Procopio de’ Coltelli il quale fondò a Parigi nel 1686 il “Cafè baci_peruginaProcope”.
In questo storico locale, esistente ancora oggi, e celebre per i raduni degli illuministi che lo presero come punto di riferimento, oltre al classico caffè, Procopio offriva una grande varietà di gelati e bibite ghiacciate che sicuramente decretarono il grande successo che ebbe in tutta Parigi.
Naturalmente, l’idea vincente di Procopio venne presto imitata e ben presto in tutta Europa i gelatieri Napoletani e Siciliani fecero fortuna.baci_perugina
Ricordiamo inoltre, che proprio in questo periodo, il gelatiere Napoletano Tortoni inventò il gelato tra due biscotti, ovvero il moderno“biscotto”.
Un ulteriore passo avanti fu l’invenzione del gelato industriale, il cui prototipo pare sia nato a Baltimora nel 1851, quando Fussel, un grossista di latte, ebbe l’idea di trasformare in crema ghiacciata, o più comunemente “ice cream”, le eccedenze giornaliere di latte.
Negli anni successivi, l’America si votò con così tanto entusiasmo all’ ice cream che divenne a tutti gli effetti un prodotto anche Americano oltre che Italiano.

Notizie interessanti che ci fanno conoscere SI

Реклама

Добавить комментарий

Заполните поля или щелкните по значку, чтобы оставить свой комментарий:

Логотип WordPress.com

Для комментария используется ваша учётная запись WordPress.com. Выход / Изменить )

Фотография Twitter

Для комментария используется ваша учётная запись Twitter. Выход / Изменить )

Фотография Facebook

Для комментария используется ваша учётная запись Facebook. Выход / Изменить )

Google+ photo

Для комментария используется ваша учётная запись Google+. Выход / Изменить )

Connecting to %s