Storia del gelato


— Parte I —

Ancora una volta ho deciso di raccontarvi la storia di uno dei cibi più universalmente amati e conosciuti: il gelato.
Che sia alla frutta, alla vaniglia, al cioccolato, alla crema, un buon gelato è sempre gradito da tutti e a tutte le ore del giorno e della notte.
Sarà per la sua freschezza, per la sua dolcezza, per la grande varietà di gusti presenti sul mercato, o per la sua bontà, ma il gelato è sicuramente il “peccato di gola” più ambito da tutti!
Per rintracciare le origini del freschissimo gelato, dobbiamo fare un salto indietro nel tempo di parecchi secoli.
Basti pensare che, già nella Bibbia si possono trovare tracce di un antenato del gelato, proprio come è dimostrato nel passo in cui Isacco offre al padre Abramo un misto di latte e neve, per aiutarlo a rinfrescarsi in una giornata baci_peruginaparticolarmente calda.
Abbandonando gli esempi mitologici, molti storici affermano che in Palestina, durante la raccolta del grano, i padroni erano soliti offrire ai propri servi dei pezzi di neve “aromatizzati” con varie spremute di frutta o latte.
Naturalmente, non era per niente semplice riuscire a conservare la neve fino all’estate ma, l’ingegno umano era riuscito a risolvere anche questoproblema: la neve caduta in inverno, veniva raccolta, compressa e sistemata in appositi magazzini sotterranei dove la baci_peruginatemperatura si mantenevasempre abbastanza fresca da consentirne la conservazione.
Se poi la neve, per un motivo o per un altro, terminava non c’era assolutamente problema perché i Palestinesi avevano trovato il modo per “fabbricare” il ghiaccio.
Riscaldavano l’acqua, la portavano ad ebollizione e subito dopo la portavano in questi magazzini sotterranei in modo che, con il freddo, il ghiaccio gelasse diventando ghiaccio.
Pare comunque, che anche gli Egiziani amassero consumare questo antenato del gelato e che addirittura lo offrissero agli ospiti in grandi baci_peruginacoppe d’argento divise a metà: una piena di neve, l’altra piena di succhi di frutta o miele.
In ogni caso, certo è che l’invenzione di refrigerare con neve e ghiaccio miscele dolci o profumate, risale agli Arabi che diffusero questa“usanza” anche in occidente.
Non è un caso, infatti, che la parola sorbetto, che indica oggi un famosissimo tipo di gelato, provenga dalla parola araba“sharba”,ovvero»bevanda fresca», e neppure che la Sicilia, una delle più competenti produttrici di gelato del mondo, abbia subito per molto tempo ladominazione saracena.
baci_peruginaNaturalmente, anche una civiltà avanzata e con uno spiccato senso per il gusto e per il bello, come quella Greca era una grande estimatrice diquesta preparazione.
Pare che lo stesso Alessandro Magno ne fosse ghiotto e che durante le sue campagne militari pretendesse un continuo rifornimento di neve da consumare mescolata a miele e frutta.
Stessa ghiotta sorte, toccò ai Romani i quali conquistarono la Grecia ma furono a loro volta conquistati dalla bontà diquesta neve aromatizzata.
Fu proprio a Roma che personaggi come Plinio il Vecchio, iniziarono a trascrivere i metodi di preparazione e le varie ricette baci_peruginaper ottenere il“gelato” che aveva ormai spopolato tra patrizi e plebei.
A testimonianza di questo si narra che persino Nerone, uomo golosissimo, facesse spesso indigestione per le grandi scorpacciate che faceva.
Purtroppo, con l’avvento del Medioevo, tutte le innovazioni, le tecniche, ed i traguardi raggiunti nella preparazione del gelato, vennero messi da parte e dimenticati per moltissimi anni.
SI-si

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